Competenze, spiegate per bene
Cosa so fare su ciascuna voce, dove l'ho imparato, e a cosa mi serve nel lavoro di tutti i giorni.
Lavoro nell'e-commerce dal 2000. In mezzo ci sono stati i gestionali scritti a mano, i primi marketplace, e adesso cataloghi da centinaia di migliaia di righe. Ogni fase ha lasciato competenze diverse, e in un elenco di tag finiscono tutte sullo stesso piano. Qui provo a rimetterle in scala.
Piattaforme e-commerce
Le piattaforme su cui ho lavorato si somigliano molto sul lato vetrina. La differenza sta sotto, in quanta libertà ti lasciano sul modello dati.
| Piattaforma | Dove l'ho usata | Cosa ci ho fatto |
|---|---|---|
| Shopify Plus | Destination Gusto | Direzione operativa B2B e B2C, vendite riservate, gruppi d'acquisto |
| Magento | Smemoranda, Spazio 900, KAEL | Progetti di sviluppo dalla raccolta requisiti al lancio |
| WooCommerce | Contrad Swiss | Sito aziendale, integrazione con Amazon ed eBay |
| Mirakl | MediaWorld | Gestione catalogo e attributi su marketplace multi-seller |
| Prestashop, osCommerce | KAEL-shop | Sviluppo e gestione di negozi proprietari |
| Piattaforme custom | Smemoranda, C.N.A. | Gestione vendite e processi operativi su software interno |
In pratica vuol dire che quando arriva un requisito commerciale capisco abbastanza in fretta se la piattaforma può reggerlo davvero, o se lo regge solo in apparenza e il conto arriva fra sei mesi.
Marketplace
Ho iniziato dentro eBay International A.G. nel 2002, dal lato di chi il marketplace lo costruisce. Da quegli anni mi è rimasto il riflesso di leggere per prime le regole e gli incentivi di una piattaforma, e solo dopo i suoi numeri di vendita. Nell'ordine inverso ho visto fare errori costosi.
- Amazon: apertura e gestione account, catalogo, performance venditore.
- eBay, da entrambi i lati: la piattaforma con eBay International A.G., il venditore con ePrice, Contrad, Smemoranda e KAEL.
- MediaWorld su Mirakl, il ruolo di adesso, lato gestione catalogo.
- Pamono, marketplace specializzato nel design del Novecento, con Spazio 900.
- Etsy, per assortimenti di nicchia e artigianato.
Gestione catalogo e qualità del dato
È il centro del mio lavoro oggi. Su un catalogo grande raramente il problema è il contenuto. Quasi sempre è la coerenza. Mille schede scritte bene una per una, ognuna con una logica sua, valgono meno di mille schede scritte con una regola sola applicata bene.
Le cose su cui intervengo, in ordine di impatto reale:
- La struttura del titolo, cioè cosa entra nel nucleo identificativo del prodotto e cosa resta attributo. È la decisione che condiziona tutto il resto, ricerca interna compresa.
- La completezza degli attributi. Un attributo mancante si porta dietro un filtro che non funziona e una vendita che non parte.
- La categorizzazione, perché un prodotto nella categoria sbagliata resta invisibile anche con una scheda perfetta.
- Duplicati e varianti, che sono il problema meno visibile e il più costoso.
Una regola che mi sono dato: prima di dire che un processo ha aggiornato diecimila righe, apro il file e le conto. Ho visto troppe pipeline scrivere nel log una cosa che non avevano fatto.
AI e Python nel lavoro quotidiano
Uso ChatGPT, Claude, Gemini e Perplexity tutti i giorni, e quasi mai per scrivere testi. Li uso dove il lavoro è ripetitivo ma non meccanico: arricchimento degli attributi prodotto, normalizzazione di valori scritti in dieci modi diversi, analisi di dati di catalogo, ricerca su specifiche tecniche e concorrenza.
Accanto ci sono piccoli script Python, scritti in vibe coding. Non arrivano a essere software: prendono un export, lo incrociano con un altro, tirano fuori un file di lavoro. Roba che prima facevo a mano con due finestre affiancate.
Quello che ho imparato usandoli sul serio:
- Un modello è bravissimo a proporre una regola e inaffidabile ad applicarla diecimila volte di fila. Per l'applicazione serve uno script.
- Il risultato va verificato sul file vero, ogni volta.
- Su dati di produzione scrivo sempre su un file nuovo, perché l'alternativa non ha un undo.
Non li uso per sostituire l'esperienza, li uso per farla rendere di più. Quello che non delego è il giudizio su cosa sia giusto.
Marketing e automation
Con Destination Gusto ho lavorato a fondo su Synerise: segmentazione, flussi automatici, customer journey, recupero carrello, newsletter. Prima, in Contrad Swiss, l'automation era più artigianale ma il principio non cambiava, cioè capire in che momento una persona ha bisogno di un messaggio e mandare solo quello.
Sul fronte SEO mi occupo di ottimizzazione delle schede prodotto, che assomiglia poco alla SEO editoriale. Lì scrivi per posizionare un articolo. Qui strutturi un dato perché sia trovabile su più motori insieme, incluso quello interno al sito.
Operations e project management
In Contrad Swiss avevo insieme customer service, logistica, social e pubblicità. Sulla carta sembra un curriculum affollato. In pratica è il motivo per cui so cosa succede a valle quando a monte si sbaglia una decisione sul catalogo.
Come project manager ho portato a casa progetti Magento dalla raccolta requisiti al lancio, ho selezionato e formato team, ho coordinato fornitori esterni. Cambia il progetto, resta il lavoro di tenere allineate persone con obiettivi diversi e un calendario solo.
Come lavoro
Il metodo è sempre lo stesso e non ha niente di originale. Parto dall'export, non da un'idea di cosa sia rotto. Scrivo una regola sola, che stia in una riga e che qualcun altro possa applicare senza chiedermi niente. La provo su un campione. Se regge diventa uno script. Poi riapro il file e conto le righe, perché è l'unico modo di sapere cosa è successo davvero.
La parte che sbaglio più spesso è la seconda. Una regola che sembra chiara mentre la scrivo si rivela ambigua appena la legge qualcun altro.
Ultimo aggiornamento: 5 agosto 2026. Se vuoi il percorso in ordine cronologico, è tutto in curriculum.